RICORDI DI ANZIO - NETTUNO

Alla stimatissima  Emma Castelnuovo e colleghi,

 

l’avere incontrata e stretta la mano, ad Emma Castelnuovo, al Congresso della Mathesis di Anzio-Nettuno, mi ha donato tanta gioia, e non solo a me ma anche ad altri docenti, che giunti  per  incontrarla per la prima volta. Nonostante i miei 77 anni, mi sono ritrovato giovanetto, nel rileggere le prefazioni ai libri “LA VIA DELLA MATEMATICA: LA GEOMETRIA-I NUMERI, perché sono stati i primi libri che ho adottato nei primi anni, come  docente incaricato di matematica e osservazione scientifiche, nel 1962/63,  nella Scuola Media di prima istituzione nel mio paese natio, Verzino, paese a 600 metri sul livello del mare, e distante quasi 60 km da Crotone. 

Era l’inizio della nuova scuola media sperimentale. L’anno precedente, e cioè il 1961/62, ebbi la nomina per insegnare in un Posto d’ascolto per Televisione, di prima istituzione, in un paesino, Pallagorio, a 15 km. dal mio paese di residenza, per insegnare Matematica, Osservazione Scientifica, Disegno ed Educazione Fisica. I libri erano forniti dal ministero della P.I.

Fu una bella esperienza perchè, allora insegnavano per Televisione ottimi docenti, quale la Lina Mancini Proia per la Matematica e Liliana Ragusa Gilli, per le Osservazioni Scientifiche. E’ da loro che imparai, per primo, come si insegna la Matematica e Osservazioni Scientifiche. Non ricordo il nome dell’insegnante di Disegno, può darsi che era Fiorella Pampallone. Ebbene, questo nome lo ritrovo come collaboratrice per la pubblicazione dei libri di “LA VIA DELLA MATEMATICA” di Emma Castelnuovo, a me tanto utili per apprendere davvero che cosa è la matematica e come si insegna. Sono affiorati così alla mente, dolci ricordi di gioventù! Ed ecco perchè ho provato tanta gioia nell’incontrare la decana della Matematica, Emma Castelnuovo,              

Ho ricordato ai colleghi della Mathesis ed al Sindaco della Città di Crotone chi è Emma  Castelnuovo, così:

Emma Castelnuovo ha insegnato per molti anni nella Scuola Media Tasso di Roma, è conosciuta sia in Italia sia all’estero per i suoi lavori sulla didattica della matematica, tradotti in molte lingue. Sono ben noti i suoi libri di testo “La via della matematica e il volume “Didattica della matematica” con il quale ha ricevuto nel 1964 un premio dell’Accademia nazionale dei Lincei, già presidente della Commissione internazionale per il miglioramento dell’insegnamento della matematica.

In “La via della matematica”, geometria, a pagina 83, forse è l’unico libro di matematica in cui si parla della Città di Crotone, così scrive la Castelnuovo nel 1948 (periodo industriale per Crotone): “Prendete un momento una carta geografica dell’Italia, magari solo dell’Italia Meridionale, e immaginate di fare un viaggio sulla linea costiera ferroviaria Brindisi-Taranto-Metaponto-Catanzaro-Reggio Calabria; quella linea che passa per il calcagno e sotto il piede dell’Italia, costeggiando il Mar Jonio. Circa un’ora prima di arrivare a Catanzaro con i treni ordinari, vi è la stazione di Crotone, in cui il treno sosta di solito pochi minuti; dalla stazione un lungo viale alberato conduce alla parte moderna della città, da cui si sale alla parte antica, coronata da un poderoso castello le cui colossali mura cadono a picco sul mare. Le mura, i monumenti, i palazzi mostrano a chi si addentra nel centro abitato che Crotone non è una città moderna come le industrie e le attrezzature portuali potrebbero a prima vista far credere.

E infatti da colonne e da raccolte di frammenti conservate al Museo Civico di quella città risulta che la nascita di Crotone è molto, molto lontana, più di 2000 anni fa, nel 700 a.C.

Una delle scuole medie di Crotone porta oggi il nome di “Scuola Pitagora”, a ricordare come la fama e lo splendore della città siano principalmente dovute a un uomo: Pitagora di Samo, che vi soggiornò lunghi anni.

Chi era Pitagora?(scrive la Castelnuovo)

 

Pitagora, nato a Samo in Grecia nel 572 a.C. , pare fosse andato da giovane in Egitto; lì avrebbe appreso le prime nozioni matematiche, sopratutto di geometria.

Tornato a Samo, dopo un soggiorno di venti anni in Egitto, trovò che molti avvenimenti politici avevano cambiato l’aspetto della città; non potendo sopportare il governo del tiranno Policrate, lasciò ben presto la Grecia trasferendosi in quelle colonie greche dell’Italio Meridionale, che, insieme ad altre della Sicilia, erano note sotto il nome di Magna Grecia.

Appunto a Crotone egli raccolse attorno a sè un gruppo di allievi; la novità del suo insegnamento fece accorrere alla sua scuola tutti gli abitanti e l’entusiasmo era così vivo che anche le donne, infrangendo la legge che le escludeva dalle assemblee, andavano ad ascoltarlo.

Ma che cosa insegnava Pitagora?

Vi era un primo insegnamento che dava una preparazione morale e religiosa al cittadino. Comprendeva anche i primi elementi di matematica e di musica, a cui Pitagora dava la più grande importanza.

  Voglio ricordare ancora con gioia, di essere tornato a Crotone, da Anzio-Nettuno, non solo con tante foto ricordo, ma anche con un libro di Emma Castelnuovo: PENTOLE, OMBRE, FORMICHE – IN VIAGGIO CON LA MATEMATICA su cui mi fece una dedica a ricordo del felice incontro.

     Con tanta stima ed affetto auguro buon Natale e buon  Nuovo Anno 2005

                                        Carmine Mazzei

 

Da Matematica nella realtà di Emma Castelnuovo e Mario Barra

 Edizioni Boringhieri -1976